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    May 30

    Marco Travaglio - "Balle spaziali".

    Volete farvi quattro risate? Leggete Francesco Alberini – sociologo del nulla, scalatore delle discese, esperto dell’ovvio – sul Corriere di oggi. Sulla prima pagina del Corriere, dove una volta scriveva Pasolini. Oggi Alberini. Dice Alberini: “Sono convinto che l’Italia si riprenderà rapidamente. Prima di quanto tutti credano. E si riprenderà perché finalmente ha riacquistato il senso della realtà. Oggi tutti chiedono sicurezza, vogliono i termovalorizzatori, trovano giusto che il capo del Governo si incontri con il capo dell’opposizione, condannano i minorenni che stuprano o uccidono le adolescenti – (prima invece eravamo tutti solidali con gli stupratori) – e accettano che un ministro proponga che i funzionari che non lavorano possano venire licenziati. I giornali e la televisione cominciano a descrivere oggettivamente i fatti di cronaca nera, di corruzione e di povertà, senza ubriacarci con cento pareri politico-ideologici” – (è bastato che Berlusconi vincesse le elezioni, guardate quanti miracoli in due settimane) – “La gente può riflettere e giudicare con la sua testa, usare il buon senso. Naturalmente ci sono personaggi che non hanno ancora capito che la società è cambiata e si comportano come quei giapponesi che, a guerra finita, continuano a combattere. Ma spariranno.” Parola di Francesco Alberoni. Insomma, il titolo è “Il Paese sta riconquistando il senso della realtà”  

    E vediamo subito qualche esempio di questo riconquistato senso della realtà.

    Per esempio l’abolizione dell’ICI. Che peraltro, per le case più modeste, era stata già abolita prima. Ma quelli che l’avevano abolita non ce lo avevano nemmeno raccontato, perché non sapevano comunicare. Bene, adesso l’hanno abolita anche per i ricchi e dicono di voler fare il federalismo fiscale. In realtà non c’è tassa più federale di una tassa comunale come l’ICI, che, essendo basata sul patrimonio e non sul reddito, costringeva a pagare un po’ di tasse anche quelli che sul reddito evadono completamente o parzialmente. E soprattutto era il polmone che finanziava i comuni. Cioè era la tassa più federale che si potesse immaginare. I federalisti l’hanno cancellata e adesso ci diranno che vivremo tutti in un mondo migliore perché risparmieremo tutti un sacco di soldi. In realtà non è vero niente, perché se sparisce l’ICI si aprono voragini nei bilanci dei comuni. Il governo ha già detto che rimborserà i comuni dei mancati introiti dell’ICI e che cosa farà? Aumenterà altre tasse per ripianare. Cioè, non pagheremo più una tassa che si chiama ICI, ma ne pagheremo un'altra che si chiama “rimborso dell’ICI”. Al comune di Palermo, in questi giorni, hanno quasi raddoppiato l’IRPEF e il comune di Palermo è una delle avanguardie di questo nuovo modo di fare il federalismo fiscale fregando la gente.

    Detassazione degli straordinari. Altra grandissima conquista. E tutti ci credono. E tutti ne discutono. In realtà come spiegava ieri Scalfari su Repubblica, ci sarà semplicemente uno spostamento nei salari dalla parte fissa alla parte variabile in modo da poter pagare e incassare, diciamo, nella quota che sarà detassata, e questo aumenterà l’elusione e l’evasione fiscale. In ogni caso la detassazione degli straordinari non riguarda gli statali, cioè per esempio le forze dell’ordine, che sono pagate pochissimo e che fanno un lavoro molto spesso difficile non avranno alcun beneficio. Inoltre non saranno coinvolte praticamente le donne, perché le donnne di rado fanno gli straordinari. Non emergerà il nero, perché le aziende, quelle in nero, continueranno a pagare in nero senza i contributi e senza pagare le tasse. Ci sarà un effetto che bloccherà ancora di più le assunzioni e farà ancora di più ricorso al precariato e agli straordinari di quelli che sono già assunti.

    Altro annuncio che non ha nessuna attinenza con i fatti. Il grande risparmio che avremo con la rinegoziazione dei mutui. In realtà, come le associazioni dei consumatori hanno già dimostrato, tornare al tasso fisso del 2006 e rinegoziare i mutui non significherà che risparmieremo, significherà che pagheremo rate per più tempo e quindi alla fine il nostro mutuo ci costerà molto di più di quello che ci costa adesso. Le banche non fanno niente in perdita, quindi ci guadagneranno. Solo che pagheremo a lunga scadenza e non ce ne renderemo conto. Forse qualcuno si farà anche l’idea di avere risparmiato mentre gli viene prelevato qualche centinaio, migliaio di euro di più dalle tasche.

    L’annuncio del nucleare: “Avremo quattro nuove centrali nucleari”.  Nessuno fa caso al fatto che le avremo forse fra quindici anni, che quando nasceranno saranno già vecchie o morte perché useranno tecnologie di terza generazione mentre in tutto il mondo si sta già parlando della quarta generazione. Non si sa dove mettere le scorie. Perché noi le riforme le facciamo a costo zero, senza prevedere le conseguenze di quello che facciamo. Tutto ciò ammesso e non concesso che poi queste centrali nascano perché pare che costino circa 30 miliardi, che ci daranno un’energia costosissima e assolutamente fuori mercato e alla fine, se anche nascessero, coprirebbero il 7% del nostro fabbisogno energetico. Insomma un altro annuncio buttato all’aria che tutti prendono sul serio, ma che probabilmente non si realizzerà.

    E’ tutto finto. Tutto finto, come il ponte. Il Ponte sullo Stretto, che ancora una  volta viene rilanciato per buttare un po’ di soldi in progettazione e in opere preparatorie e che poi non si sa nemmeno se starà in piedi, ma possiamo tranquillamente dirci – così inter nos – che il ponte non ci sarà mai. Servirà semplicemente a buttare dell’altro denaro pubblico. Del resto, a vincere l’appalto è stata l’Impregilo, quella che si è comportata così bene nel non smaltimento dei rifiuti a Napoli.

    Infine, apoteosi della ricomparsa dei fatti, come ci racconta il professor Alberoni: il reato di clandestinità per gli immigrati, che dovrà garantire grande sicurezza ai cittadini italiani, perché finalmente adotterà la linea dura nei confronti di chi circola per l’Italia senza i documenti e il permesso di soggiorno. Non lo dico io, perché io sono un noto mascalzone, uno di quei giapponesi che sono destinati a sparire, secondo il prof. Alberoni. Ma lo dicono il professor Valerio Onida, che è l’ex presidente della Corte Costituzionale e il giudice procuratore aggiunto di Torino, Bruno Tinti, in un articolo che abbiamo pubblicato nel blog www.voglioscendere.it e in un altro articolo che oggi sta su La Stampa di Torino. Bene, che cosa dicono? Che il reato di clandestinità di cui tutti parlano, discutono, si accapigliano, si dividono, pro/contro, ecc. in realtà non esiste, è stato annunciato, ma nell’articolato di legge che è stato presentato da Maroni e dal governo Berlusconi non c’è il reato di clandestinità, cioè di permanenza clandestina in Italia. Ce n’è un altro che sembra la stessa cosa, ma è completamente diverso. Dice l’articolo incriminato: “Ingresso illegale nel territorio dello Stato. Lo straniero che fa ingresso nel territorio dello Stato in violazione delle disposizioni della legge Bossi-Fini è punito con la reclusione da 6 mesi a 4 anni e deve essere obbligatoriamente arrestato e processato per direttissima.” Intano non sarà mai processato per direttissima perché per le direttissime nei tribunali sono intasate per reati ben più gravi, tipo spaccio di droga, omicidi, ecc. e poi soprattutto non prevede la presenza sul territorio. Prevede l’ingresso da uno Stato straniero all’Italia. Che cosa vuol dire l’ingresso? Che, o lo prendi mentre entra, l’immigrato, e allora non si vede per quali motivo lo devi arrestare e processare andando a intasare la macchina della giustizia: lo respingi direttamente alla frontiera. Basta la polizia. Basta la guardia di frontiera. Non c’è bisogno che intervengano la magistratura, gli avvocati, gli interpreti, i cancellieri, ecc. Se lo prendi mentre entra, lo rimandi indietro. Viceversa, se lo trovi già mezz’ora dopo che è entrato, come fai a sapere che è entrato dopo l’entrata in vigore di questa legge e che quindi ha commesso il reato? Perché naturalmente il reato è nuovo e si applica solo da oggi in poi, non può essere applicato retroattivamente. Lui naturalmente non avendo un bollino di ingresso sulla pelle, per fortuna, potrà raccontare di essere entrato in Italia un mese fa, 6 mesi fa, 2 anni fa, quando non era ancora reato entrare clandestinamente in Italia. E quindi che cosa succederà? Che non sarà né processato, né arrestato, né condannato. Semplicemente gli verrà detto di andarsene. Lui non se ne andrà perché o il Paese d’origine non lo vuole, visto che non si riesce a dimostrare che lui arrivi proprio da lì, oppure non se ne andrà perché gli dicono di andarsene e lui non hai mezzi per pagarsi il biglietto aereo per tornarsene al suo Paese, dovrebbe pagarglielo una questura o una prefettura ma come è noto non hanno i mezzi per finanziare tutti quelli che se ne devono andare. E quindi resterà semplicemente qua a ingrossare le schiere dei clandestini che molto spesso sono semplici irregolari perché poi lavorano con l’unica differenza che appunto sono al nero.

    Ecco questo è un esempio tipico di come si fa a prendere in giro la gente raccontandole una cosa che non esiste ma dando degli annunci altisonanti usando delle parole molto feroci in modo che la gente si senta rassicurata. “Tolleranza zero”, “Reato di clandestinità”. Il reato di clandestinità non esiste. Esiste un reato impossibile da provare perché è difficilissimo prendere l’immigrato nel momento stesso in cui immigra nel nostro Paese. E’ un effetto placebo per i gonzi, per coloro che non leggono le leggi, ma ne parlano. E questo riguarda molti politici di destra e di sinistra che hanno esultato o hanno maledetto questa legge senza mai andare a vedere cosa succede. Lo hanno fatto l’ex presidente della Corte Costituzionale e il giudice Tinti e ne hanno ricavato l’impressione che non cambierà nulla se non aggravare un po’ la macchina della giustizia che è già al collasso. Berlusconi da questo punto di vista è un maestro. Lui ogni giorno prende una lepre e la lancia essendo sicuro che tutti andranno all’inseguimento della lepre senza rendersi conto che la lepre è un’ombra, un miraggio. E’ un incantesimo. Intanto lui ci guadagna anche se non risolve nessuno dei problemi. Ma continua a fare spot, continua a fare annunci e la gente, compreso il povero Alberoni, scambia lo spot per la realtà. Ecco se molti mi chiedono che cosa dobbiamo fare, che cosa possiamo fare: informarci. Quando uno si informa è molto più difficile prenderlo per il culo.

    May 29

    CASOMAI NON VI RIVEDESSI, Buon Pomeriggio, Buona Sera E Buona Notte.

    Christof: Truman, parla ti ascolto.
    Truman: Chi sei tu?
    Christof: Sono il creatore di uno show televisivo che da
    speranza, gioia ed esalta milioni di persone.
    Truman: E io chi sono?
    Christof: Tu sei la star!
    Truman: Non c'era niente di vero...
    Christof: Tu... eri vero! Per questo era cos
    ì bello guardarti! Ascoltami Truman: là fuori non troverai più verità
    di quanta non ne esista nel mondo che ho creato per te... le stesse ipocrisie, gli stessi inganni... ma nel mio mondo tu non hai niente da temere... io ti conosco meglio di te stesso!
    Truman: Non ho una telecamera nella testa!
    Christof: Tu hai paura... per questo non puoi andare via. Stai tranquillo... ti capisco. Ho seguito ogni istante della tua vita. Ti ho seguito quando sei nato. Ti ho seguito quando hai mosso i tuoi primi passi. Ti ho seguito nel tuo primo giorno di scuola. Il momento in cui hai perso il tuo primo dentino... come fai ad andartene? Il tuo posto
    è qui, con me! Parlami... dì
    qualcosa... accidenti Truman, vuoi parlare? Cristo, siamo in televisione! Sei in diretta mondiale!
    Truman:
    Casomai non vi rivedessi... buon pomeriggio, buona sera e buona notte!

     

    truman

    May 27

    Cogli la rosa quando è il momento...

    "O vergine cogli l'attimo che fugge

    chè lo sai, il tempo vola

    e la rosa che sboccia oggi

    domani appassirà."

    vecchia_giovane

    May 23

    Beh, perdonatemela, ma il testo mi piace.

    Che cosa c'e' di più celeste di un cielo che
    ha vinto mille tempeste
    che cosa c'e' se adesso
    sento queste cose per te

    Farò di te la mia estensione
    Farò di te il tempo della ragione
    Farò di più
    Farò tutte le cose che vuoi fare anche tu..

    Quando nasce un amore
    non e' mai troppo tardi
    scende come un bagliore
    e' una stella che guardi
    e di stelle nel cuore
    ce ne sono miliardi
    Quando nasce un amore
    ...un amore
    ed e' come un bambino
    che ha bisogno di cure
    devi stargli vicino,
    devi dargli calore
    preparargli il cammino il terreno migliore
    Quando nasce un amore
    ...un amore
    E' un' emozione nella gola
    da quando nasce a quando vola
    che cosa c'e' di più celeste di un cielo che
    ha vinto mille tempeste
    che cosa c'e' se adesso
    sento queste cose per te
    Farò di te la mia estensione
    Farò di te il tempo della ragione
    Farò di più
    Farò tutte le cose che vuoi fare anche tu...

    Ti fa bene ti piace questa voglia di dare
    e ti senti capace non ti vuoi più
    fermare come un fiume alla foce
    che si getta nel mare
    Quando nasce un amore
    ...un amore
    E' l' universo che si svela
    Quante parole in una sera
    Amore mio immenso e puro
    ci penso io a farti avere un futuro
    Amore che sta già chiedendo strada tutta per sè

    Farò di te la mia estensione
    Farò di te il tempo della ragione
    Farò di più
    Farò tutte le cose che vuoi fare anche tu
    ... quando nasce un amore
    ...un amore

    Stanchezza

    Ci si stanca di essere i secondi. Anche i terzi. E anche i quarti.

    Ci si stanca di arrivare sempre tardi.

    Ci si stanca anche di arrivare prima. Perché poi dovresti stare lì ad aspettare l’altro.

    Ci si stanca di scrivere certi interventi e ci si stanca dei propri difetti molto prima di quelli degli altri.

    Ci si stanca di fare le stesse cose, ma poi ci si stanca delle novità.

    Ci si stanca a salire le scale ma poi effettivamente è lassù che vuoi arrivare.

    Ci si stanca di leggere tante belle frasi, tante belle parole, ma poi i tuoi occhi vedono solo le stesse cose.

    Ci si stanca di stare nel letto la sera e non sapere a quale delle mille preoccupazioni pensare.

    Ci si stanca di stare male e non sapere chi chiamare per sfogarti senza avere timori di disturbare a qualunque ora.

    Ci si stanca di avere sempre quel velo di tristezza che ti fa male e ti fa male anche stringere i denti.

    Ci si stanca di essere trattati male, ci si stanca di sentirsi dire le stesse cose.

    Ci si stanca di valere poco più di nulla, e di avere sempre una giustificazione pronta contro di noi.

    Ci si stanca di essere troppo forti rispetto agli altri, e di riuscire a sopportare milioni di cose in più.

    Ci si stanca di essere più maturi della propria età.

    Ma soprattutto io mi stanco di aspettare. Mi stanco di dire di no o si’ alle persone sbagliate. Mi stanco di stare chiusa in casa, e forse tra poco esco. Mi stanco di fare sempre le stesse cose. Mi stanco di arrivare sempre al limite e di non trovare una persona amica o non che sia disposta a farlo, anche solo per poter dire Beh non sono l’unica. Mi stanco di aprire gli occhi guardarmi intorno e vedere che non esistono più persone disposte a tutto per...

    May 22

    Auto apologia della pastora Marcella - Don Chisciotte della Mancia, Cervantes

    "Non sono venuta, Ambrogio, per nessuna delle cose che hai detto - rispose Marcella -; vengo a difendermi, e a far comprendere quanto siano assurdi tutti coloro che m'incolpano delle loro pene e della morte di Crisostomo; e perciò vi prego, tutti quanti qui siete, di ascoltarmi attentamente: che non ci vorrà molto tempo, nè molte parole da spendere per spiegare una verità a persone intelligenti. Il cielo, stando a quel che voi dite, mi fece bella, e in tal modo che, senza poter fare altrimenti, la mia bellezza vi spinge ad amarmi, e per l'amore che mi mostrate, dite, e arrivate persino a pretedere, che io sia obbligata ad amarvi.

    Io riconosco, per la naturale intelligenza che Dio mi ha dato, che tutto ciò che è bello è amabile; ma non arrivo a comprendere come ciò che viene amato in quanto bello, per il solo fatto di essere amato, sia obbligato ad amare chi lo ama. Tanto più che potrebbe accadere che l'amante del bello sia brutto, ed essendo il brutto degno d'essere abborrito. sarebbe illogico dire:"Ti amo perchè sei bella: e tu perciò devi amarmi benchè io sia brutto". Ma, facciamo anche il caso che esista una parità in fatto di bellezza, non per questo vi sarà una parità di desideri, poichè non tutte le bellezze innamorano: vi sono quelle che rallegrano la vista ma non avvincono il sentimento; che se tutte quante le bellezze facessero innamorare e avvincessero, sarebbe una confusione e un continuo fuorviarsi dei sentimenti, non sapendo dove posare; perchè, essendo infiniti gli oggetti della bellezza, infiniti verrebbero a essere gli oggetti dei desideri.

    E secondo quel che io ho sentito dire, il vero amore non si divide, e dev'essere spontaneo e non forzato. Essendo così, com'io credo che sia, perchè volete che io pieghi per forza la mia volontà, da niente altro obbligata che dal fatto che voi dite di amarmi? E se no. ditemi: se così come il cielo mi fece bella mi avesse fatto brutta. sarebbe giusto che io mi lamentessi di voi perchè non mi amereste? Dovete inoltre considerare che non son stata io a scegliermi la bellezza che ho: così com'è, me l'ha data il cielo come un dono, senza che io la chiedessi o la scegliessi. E così come la vipera non merita di essere incolpata per il veleno che ha, benchè uccida, perchè la natura gliel'ha dato, nemmeno io merito d'esser rimproverata perchè son bella; perchè la bellezza in una donna onesta è come il fuoco che sta da parte o come la spada affilata: che l'uno non brucia e l'altra non taglia chi non le si accosta.

    L'onore e le virtù sono ornamenti dell'anima, senza dei quali il corpo, quantunque lo sia, non deve sembrar bello. Se quindi l'onestà è una delle virtù che più adornano e abbelliscono tanto il corpo quanto l'anima, perchè la deve perdere colei che è amata perchè bella, per corrispondere le intenzioni di chi, per il solo piacere, con tutte le sue forze e la sua astuzia fa di tutto per fargliela perdere?

    Io nacqui libera, e per poter vivere libera ho scelto la solitudine dei campi: gli alberi di questa montagna sono la mia compagnia; le chiare acque di questi ruscelli sono i miei specchi; agli alberi e alle acque comunico i miei pensieri e la mia bellezza. Sono un fuoco che sta da parte, una spada tolta di mezzo.

    Coloro che ho innamorato con il mio aspetto, li ho disingannati con le parole, e se i desideri si alimentano di speranze, non avendone io data nessuno a Crisostomo, o ad altri, e a nessuno, a nessuno di tutti quanti! si può ben dire che chi l'ha ucciso non è stata la mia crudeltà, ma la caparbietà sua. E se mi si rinfaccia che le sue intenzioni erano oneste, e che perciò io ero tenuta a corrisponderle, dico che proprio in questo luogo in cui ora si scava la sua sepoltura, quando egli mi rivelò le sue buone intenzioni, gli dissi che la mia era di vivere in perpetua solitudine, e che soltanto la terra godesse il frutto della mia purezza e le spoglie della mia bellezza; e se lui, nonostante questa disillusione, volle insistere contro la speranza e navigare contro il vento, che c'è di strano che sia annegato in mezzo al golfo della sua impudenza? Se io l'avessi incoraggiao, sarei stata falsa; se l'avessi accontentato, avrei agito contro la mia coscienza e contro i miei propositi.

    Lo disillusi e insistette, non lo odiavo e si disperò: vi pare che sia logico, dite, che mi si dia colpa della sua pena? Si lagni chi è stato ingannato; si disperi chi fu deluso nelle incoraggiate speranze; creda in me quegli che io avrò chiamato; si vanti colui che avrò accettato; ma non mi chiami crudele, non mi chiami omicida colui che non ho incoraggio, che non inganno, che non chiamo e che non accetto. Il cielo fino ad ora non ha voluto che io ami per destino, e che io lo faccia per una scelta non c'è proprio da pensarlo. Questa disillusione collettiva serva per il suo bene a ciascuno di quanti mi richiedono, e sia bene inteso da qui in avanti che se qualcuno morisse per me, non muore nè per gelosia nè perchè sfortunato, perchè chi non ama nessuno, non può dar gelosia a nessuno; e quanto alle disillusioni, non debbano esser considerate  disprezzo. Chi mi chiama belva e serpente, mi lasci andare come dannosa e cattiva; chi mi chiama ingrata, non mi corteggi; chi sconoscente, faccia a meno di conoscermi; chi crudele, non mi segua; perchè questa belva, questo serpente, questa ingrata, questa crudele e questa sconoscente, non va in cerca di nessuno, e non corteggerà, non vorrà conoscere e non seguirà nessuno nel modo più assoluto.

    Se Crisostomo fu ucciso dalla sua impazienza e dal suo smodato desiderio, perchè deve darsene colpa alla mia onesta condotta e alla mia serietà? Se in compagnia degli alberi io vivo serbando intatta la mia purezza, perchè deve volere che io la perda in compagnia degli uomini?

    Io, come sapete, ho i miei beni e non desidero gli altrui: sono indipendente, e non mi piace assoggettarmi; non amo e non odio nessuno; non inganno questo e non vado in cerca di quello; non mi burlo di uno e non mi diverto con l'altro.

    Gli onesti discorsi con le pastore di questi villaggi e la cura delle mie capre bastano a distrarmi. Le mie ambizioni hanno per confine questi monti, e se escono di qui, è per contemplare la bellezza del cielo, che è l'itinerario per cui s'incammina l'anima alla sua prima dimora."

    May 21

    Pyramid Of Capitalism System - Qual'è la vostra idea?

    PyramidCapitalism

    - Capitalism -

    - We Rule You -

    - We Fool You -

    - We Shoot At You -

    - We Eat For You -

    - We Work For All - We Feed All -

    Il Testamento Di Tito - De Andrè

    Non avrai altro Dio, all'infuori di me,
    spesso mi ha fatto pensare:
    genti diverse, venute dall'est
    dicevan che in fondo era uguale.
    Credevano a un altro diverso da te,
    e non mi hanno fatto del male.
    Credevano a un altro diverso da te
    e non mi hanno fatto del male.

    Non nominare il nome di Dio,
    non nominarlo invano.
    Con un coltello piantato nel fianco
    gridai la mia pena e il suo nome:
    ma forse era stanco, forse troppo occupato
    e non ascoltò il mio dolore.
    Ma forse era stanco, forse troppo lontano
    davvero, lo nominai invano.

    Onora il padre. Onora la madre
    e onora anche il loro bastone,
    bacia la mano che ruppe il tuo naso
    perché le chiedevi un boccone:
    quando a mio padre si fermò il cuore
    non ho provato dolore.
    Quando a mio padre si fermò il cuore
    non ho provato dolore.

    Ricorda di santificare le feste.
    Facile per noi ladroni
    entrare nei templi che rigurgitan salmi
    di schiavi e dei loro padroni
    senza finire legati agli altari
    sgozzati come animali.
    Senza finire legati agli altari
    sgozzati come animali.

    Il quinto dice "non devi rubare"
    e forse io l'ho rispettato
    vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
    di quelli che avevan rubato.
    Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
    quegli altri, nel nome di Dio.
    Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
    quegli altri, nel nome di Dio.

    Non commettere atti che non siano puri
    cioè non disperdere il seme.
    Feconda una donna ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede:
    poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
    e tanti ne uccide la fame.
    Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,
    ma non ho creato dolore.

    Il settimo dice "non ammazzare"
    se del cielo vuoi essere degno.
    guardatela oggi, questa legge di Dio,
    tre volte inchiodata nel legno.
    guardate la fine di quel nazareno,
    e un ladro non muore di meno.
    Guardate la fine di quel nazareno,
    e un ladro non muore di meno.

    Non dire falsa testimonianza
    e aiutali a uccidere un uomo.
    Lo sanno a memoria il diritto divino
    e scordano sempre il perdono.
    Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
    e no, non ne provo dolore.
    Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
    e no, non ne provo dolore.

    Non desiderare la roba degli altri,
    non desiderarne la sposa.
    Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
    che hanno una donna e qualcosa:
    nei letti degli altri, già caldi d'amore
    non ho provato dolore.
    L'invidia di ieri non è già finita:
    stasera vi invidio la vita.

    Ma adesso che viene la sera ed il buio
    mi toglie il dolore dagli occhi
    e scivola il sole al di là delle dune
    a violentare altre notti:
    io nel vedere quest'uomo che muore,
    madre, io provo dolore.
    Nella pietà che non cede al rancore,
    madre, ho imparato l'amore.

    May 20

    L.C.

    mad hatter

    «Allora dovresti dire quello a cui credi», riprese la Lepre Marzolina.

    «È quello che faccio», rispose subito Alice; «almeno credo a quello che dico, che poi è la stessa cosa.»


    «Non è affatto la stessa cosa!» disse il Cappellaio.
    «Scusa, è come se tu dicessi che vedo quello che mangio è la stessa cosa di mangio quello che vedo!»



    Lewis Carroll

    R.H.P.S.

    NON Èe’ FACILE DIVERTIRSI..

    PERFINO SORRIDERE MI FA DOLERE LA FACCIA.

    May 19

    Patience..

    Mi è scappata una lacrima perchè mi manchi

     Sto ancora bene per sorridere

     Ragazza, ti penso tutti i giorni adesso

     C'era un tempo in cui non ero sicuro

     ma tu hai guarito la mia mente

     Senza dubbio ora sei nel mio cuore

     Non avere fretta, Donna

     Si sistemerà tutto

     Serve solo un po' di pazienza

     Non avere fretta, piccola

     Torneremo a stare bene assieme

     Serve solo un po' di pazienza

     

     Sto seduto sulle scale

     perchè altrimenti sarei solo

     Se non posso averti subito

     Aspetterò, tesoro

     A volte mi viene l'ansia

     Ma non si può mettere fretta al tempo

     Lo sai, amore, che c'è un'altra cosa

     da considerare

     

     Non avere fretta, Donna

     Le cose si sistemeranno

     Se abbiamo un po' di pazienza

     Dai tempo al tempo, tesoro

     C'è una grande luce adesso

     Tu e io abbiamo quel che serve

     Non lo rovineremo,

     non lo distruggerò

     perchè non ce la faccio

     

     ...un po' di pazienza,

     abbiamo bisogno solo di un po' di pazienza,

     solo pazienza,

     un po' di pazienzae,

     solo pazienza,

     avere pazienza,

     solo un po' di pazienza,

     tutto quello che chiedo è un po' di pazienza,

     solo un po' di pazienza

     è tutto quello che ti serve

     

     ho camminato in strada nella notte

     Cercando di farmene una ragione

     E' difficile in mezzo a tanta gente

     Sai che non mi piace

     Rimanere nella folla

     E le strade non cambiano mai

     Se non il nome, piccola

     Non ho tempo per giocare

     Ho bisogno di te

     Ho bisogno di te

     Ho bisogno di te

     Ho bisogno di te

     Tutto questo tempo...

    May 18

    Spero non ci sia bisogno di traduzione..

    I can fly
    But I want his wings
    I can shine even in the darkness
    But I crave the light that he brings
    Revel in the songs that he sings
    My angel Gabriel

    I can love
    But I need his heart
    I am strong even on my own
    But from him I never want to part
    He's been there since the very start
    My angel Gabriel
    My angel Gabriel

    Bless the day he came to be
    Angel's wings carried him to me
    Heavenly
    I can fly
    But I want his wings
    I can shine even in the darkness
    But I crave the light that he brings
    Revel in the songs that he sings
    My angel Gabriel
    My angel Gabriel
    My angel Gabriel

    Non potevo non metterlo questo. Ovviamente.. capitolo XXI

    pp

    Che cosa vuol dire "<addomesticare>?"
    "E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire <creare dei legami>..."

    "Creare dei legami?"

    "Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo".

    "Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'e' un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."

    (...)

    37

    "La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..."
    La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe:
    "Per favore... addomesticami", disse.

    (...)

    38

    Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe.
    E quando l'ora della partenza fu vicina:

    "Ah!" disse la volpe, "... piangero'".

    "La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."

    "E' vero", disse la volpe.

    "Ma piangerai!" disse il piccolo principe.

    "E' certo", disse la volpe.

    "Ma allora che ci guadagni?

    "Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
    Poi soggiunse:

    "Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto".

    Il piccolo principe se ne ando' a rivedere le rose.

    "Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al mondo".

    E le rose erano a disagio.

    "Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si puo' morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e' piu' importante di tutte voi, perche' e' lei che ho innaffiata. Perche' e' lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche' e' lei che ho riparata col paravento. Perche' su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche' e' lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche' e' la mia rosa".

    E ritorno' dalla volpe.

    "Addio", disse.

    "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi".
    "L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo.

    "E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi' importante".

    "E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurro' il piccolo principe per ricordarselo.

    "Gli uomini hanno dimenticato questa verita'. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."

    "Io sono responsabile della mia rosa..." ripete' il piccolo principe per ricordarselo.

     petit_20prince

    May 16

    Nightmare

     

    "Nightmare" - Letteralmente "cavalla della notte".

    Johann_Heinrich_Füssli_pesadelo

    May 13

    Come non detto

    Non appena finito di scrivere un intervento sull’Amicizia, succede qualcosa che mi fa ricredere subito. A volte mi sento veramente una cogliona. Cosa mi fa pensare che ci siano persone che ci sentono e che ci tengono? Ma che cavolo mi viene in mente? Da oggi.. Grande ridimensionamento. Basta Grandi Sogni, basta saltellare come una cretina sicura che qualcuno a prendermi se cado c’è, basta idiozie su idiozie. Basta temere di rimanerci male, non mi interessa più. Basta prenderla in quel posto, basta sentirmi dire che mi sono spinta oltre da sola. Basta parlare di qualcuno dicendo che è speciale quando dentro di me so che forse non è corrisposto. Beh che dire, mi andava bene.

    Ora no.

     

    Che colpa ho io se mi piace? Se mi piace spingermi di là dal comune pensiero? Cosa ci posso fare se mi fa stare bene, se me ne frego di quello che dovrebbe essere?

    Non mi interessa nulla se non rientra negli schemi qualcosa, mi fa solo nausea tutto ciò che segue la linea.

     

    Guarda te.. Alla fine ci riescono sempre, le “persone”. Si nasce in un modo e ad un certo luminoso punto della propria esistenza, cambi. E se prima ero la persona spensierata che ti porge la mano e sorride dicendo “Ma tu chi sei?!” da domani sarò Ebenezer Scrooge che scruta guardinga nell’angolo le altre persone felici.

    Sono queste le esperienze di vita? Quando ti dicono Io sono stata troppo male, mi ci hanno fatto diventare così? Io pensavo fossero tutte scuse e ridevo di loro.. Invece pensa tu... Capitato anche a me. E adesso?

    Quanto dura la delusione? Quanto brucia una cavolo di ferita da niente?

    Perché alla fine, intendiamoci, questa non è niente in confronto alle delusioni vere della vita. E allora? Quanto brucia l’orgoglio? Il dire Porca puttana ho fallito. Quanto contano le macchiette nere nell’anima o la sporcizia sulle tue ali bianche? Quando vai a letto e sei da solo, lì in quel momento, quando alla fine è con te stesso solamente che fai i conti, nemmeno con Dio, con la tua cavolo di coscienza, quanto può stancare ammettere di aver riposto fiducia in maniera errata?

     

    E’ caduto il famoso quadro, Baricco docet. E’ lì, sta lì, era lì proprio un attimo fa. E poi zac, cade. Perché in quel preciso momento??  Perché quella persona lì? Perché tu decidi che quella è la goccia che fa traboccare il vaso?

     

    Bah. Game over.

    Gibran - L'amicizia

    Quando vi separate dall'amico non rattristatevi: 
    La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
    come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.

    May 11

    Maledetti

    Se la fiorentina (con la “f” minuscola) va in Champions League, mi metto in bikini sulla Siena-Grosseto.

    May 04

    Socrate

    “Ebbene, cari giudici, bisogna che anche voi abbiate buone speranze davanti alla morte e dovete pensare una cosa in modo particolare: che a una persona buona non può capitare nulla di male, né in vita né in morte. Le cose che lo riguardano non vengono trascurate da Dio e se voi dite che io vi ho punito e vi ho fatto arrivare dei dolori insegnando ai vostri figli di curarsi prima della virtù che delle ricchezze poiché è dalla virtù che nascono tutte le ricchezze e tutti i beni per tutti gli uomini, in privato e in pubblico, fate così voi con i miei figli quando diventeranno adulti. Puniteli e procurate loro gli stessi dolori che ho procurato a voi se si prenderanno cura delle ricchezze e della vanità prima che della virtù e se penseranno di valere qualcosa mentre in realtà non valgono niente, rimproverateli. Se farete questo, mi avrete reso giustizia, a me e ai miei figli. Ma è ormai giunta l’ora di andare: io a morire, e voi invece a vivere, ma chi di noi vada verso ciò che è meglio è oscuro a tutti, tranne che a Dio.”

    B. II

    “Se tutto deve avere uno scopo, vi sono certamente quaggiù alcune esistenze di cui il fine e l'utilità rimangono inesplicabili.”

     

    silvio_berlusconi