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ブログ


3月30日

...delusione... nessun premio

Bene nessuno di voi c'è riuscito... SENZA PAROLE!!
3月10日

Oggi mi sento sola... Troppo.

"So please please please... let me let me let me.. let me get what i want this time.."
3月6日

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno... J.P.

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore.
3月4日

Premetto...

Erano solo sensazioni, non cercate di riconoscervici o di rivederci qualcuno.

- Zenit e Nadir -

Torno a scrivere. Perchè a volte ci sono delle cose che si sentono troppo grandi. Troppo pericolose. Quando ti rendi conto che non è così importante per gli altri come lo è per te.. siamo nei guai.
Mi danno fastidio così tante cose.. Mi dà fastidio essere scartata e messa da parte, mi dà fastidio la pelle che diventa lessa quando stai troppo nella doccia, mi danno fastidio le Giornate uggiose, mi dà fastidio cercare troppo una persona quando questa se ha un minuto di tempo non lo passa a chiamare te, mi dà fastidio concentrarmi su qualcuno che non lo merita o non ha interesse abbastanza, mi danno fastidio i calzini che scivolano quando cammini, mi danno fastidio certi silenzi e le attenzioni non reciproche, non sopporto la pesantezza nè la noia, non sopporto il rimanere delusa da una persona speciale, non sopporto le parole dette solo per entusiasmo e poi spazzate via da qualche stupidaggine, non sopporto le persone logorroiche, non sopporto non essere apprezzata per quello che faccio.
 
Ecco. Odio il "Canone Inverso" in un qualunque rapporto.
Si comincia, ti conosco, ti reputo uno qualunque, ti cerco quando ho tempo, cominci ad incuriosirmi, mi interessi, mi stai a cuore, divento tua complice, mi entusiasmi, mi piaci, mi innamoro... Zenit... E da lì... stesso percorso, al contrario fino a tornare quasi al nulla di prima con grande delusione... Nadir.
 
Che cosa banale e triste non fare il possibile per la persona che ami.
 
 

Portati Via..

mina
"Oh, quante bugie mi hai detto, dove ti ho trovato,
in quale maledetto giorno t'ho incontrato,
lo sai che se ti guardo adesso non mi piaci
ridammi le mie chiavi, dimentica i miei baci,
non voglio più nemmeno toccare le coperte
dove ti sei sdraiato, dove ti senti forte.
Che cosa c'è da dire, cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire,niente più da fare.
Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.
Portati via tutto questo amore che non è mai amore.
"
3月1日

Grazie ancora...! Sono bellissimi!

E CRESCENDO IMPARI....... 

E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
( Anonimo )

Grazie P. ...

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita.

No, finita mai, per una donna.

Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.

Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.

Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l`esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.

Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all`altezza o se ti devi condannare. Cosi ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare.



Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l`aria, che non flirti con nessuno perchè hai il terrore che qualcuno s`infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.

Sei stanca: c`è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così". E il cielo si abbassa di un altro palmo.

Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque.

In quell`uomo ci hai buttato dentro l`anima; ed è passato tanto tempo, e ce ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perchè non sai più chi sei diventata.

Comunque sia andata, ora sei qui e so che c`è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi. E hai pianto.


Dio quanto piangete. Avete una sorgente d`acqua nello stomaco
.

Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro
, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perchè l`aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato.

Quanto parlate, ragazze. Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.

"Perché faccio così? Com`è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"
Se lo sono chiesto tutte

E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E´ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.

Perchè una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.

Perchè ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.

Non ti entusiasma?

Ti avvincerà lentamente.

Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa.


E` un`avventura, ricostruire se stesse. La più grande.

Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.

Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perchè tutti devono vedere e capire: "Attenti: il cantiere è aperto. Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".


Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita e la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. E´ la primavera a novembre.


Quando meno te l`aspetti.




** Jack Folla **